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(Fonte: www.luganoinscena.ch)



Giovedì 13 novembre 2008
ore 20.30
Teatro Cittadella
volevoesserepasolini.com
di Oliviero Beha; regia di Beppe Arena
con Oliviero Beha, Matteo Alì, Tiziana Di masi

A più di trent’anni dalla sua scomparsa violenta (avvenuta in circostanze mai del tutto chiarite), Pier Paolo Pasolini continua a essere considerato una delle figure più interessanti e stimolanti della cultura italiana del Novecento. Saggista, romanziere, poeta, regista, drammaturgo, polemista: la sua attività si è manifestata in una molteplicità di ambiti e mezzi, sempre in modi di grande originalità e pregnanza espressiva, dettati da una “diversità” ideologica che lo ha visto impegnato a denunciare (in versi, in prosa, al cinema) il degrado culturale e civile e la violenza esplicita e implicita di dell’Occidente industrializzato. Una “diversità” di cui quella sessuale (per altro ammessa e anzi dichiarata in tempi decisamente meno “disponibili” degli odierni) è stato solo l’aspetto più popolarmente noto e scandaloso; e sfruttato ad hoc dai suoi denigratori.

In realtà Pasolini ha pagato con l’ostracismo e le denunce infamanti (decine i processi istituiti nei suoi confronti) la sua nostalgia (che oggi possiamo senz’altro definire “ingenua”) dei valori del mondo precapitalistico (quello rurale friulano, quello urbano della Roma borgatara) e la sua estraneità a quelli borghesi della società che stava emergendo dalla trasformazione neocapitalistica.

“Metto dunque in scena il malessere per una degenerazione che ha decisamente oltrepassato il concetto pasoliniano di mutazione antropologica: allora lui lo trasfigurava poeticamente, oggi è la didascalia di ogni tipo di cronaca quotidiana. Ma poiché si tratta pur sempre di noi come materia prima, prima di essere ingoiati dalla palude forse va tentata qualche operazione di bonifica. Almeno a teatro…”: queste le intenzioni di Oliviero Beha, autore e protagonista di volevoesserepasolini.com.


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